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“La verità sui genitori”. Famiglia nel bosco, Bernardini De Pace choc: ha voluto dirlo chiaro agli italiani

Il dibattito sulla famiglia nel bosco, nota per il caso di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, ha trovato nuovo impulso durante la trasmissione Zona Bianca su Rete 4 del 28 dicembre. La vicenda della coppia neorurale nei pressi di Chieti, alla quale sono stati tolti temporaneamente i figli, ha sollevato questioni complesse riguardo alla tutela dei minori e al ruolo dei genitori.

Durante le festività natalizie, il padre ha potuto vedere i figli soltanto per due ore e mezza, una misura giudicata da molti insufficiente. Il confronto si è dunque ampliato oltre il singolo provvedimento, toccando il significato stesso di famiglia e l’equilibrio tra diritti e doveri nella genitorialità.

Famiglia nel bosco, figli allontanati

Intervento di Annamaria Bernardini De Pace: “I genitori non hanno diritti, solo doveri”

L’avvocato matrimonialista ed esperta di diritto della famiglia Annamaria Bernardini De Pace ha preso posizione con fermezza. Ha affermato che «non si può dire che i bambini siano stati sottratti alla famiglia, ma che sono stati salvati da una situazione di pregiudizio creatasi all’interno della stessa». Questa dichiarazione ha spostato il focus dalla sofferenza dei genitori alla protezione dei minori coinvolti.

Annamaria Bernardini De Pace ospite in tv

Nel confronto con Pietro Senaldi, che sosteneva il danno ormai irreparabile subito dai bambini, Bernardini De Pace ha puntualizzato che il danno sarebbe stato causato dai genitori negli otto anni precedenti e che i 38 giorni di allontanamento non sarebbero sufficienti a sanare la situazione.

L’avvocato ha inoltre difeso la decisione di sottoporre la famiglia a una consulenza psicologica, ritenendola necessaria per valutare lo stato di benessere sia dei figli che dei genitori. Tale posizione ha incontrato critiche da parte di alcuni ospiti, come Rita Dalla Chiesa, favorevole a un modello di vita alternativo e più autentico.

Famiglia nel bosco in un momento quotidiano

Il momento più acceso dello studio è stato raggiunto con la sintesi netta di Bernardini De Pace: «I genitori hanno solo doveri, non hanno diritti; i diritti sono residuali e non è vero che i bambini siano proprietà dei genitori». Questa affermazione ha diviso l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori, generando un acceso dibattito anche sui social network.