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“C’è una cosa strana…”. Crans Montana, interviene Flavio Briatore. La segnalazione: “Dentro quel locale…”

La tragedia dell’incendio nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana, avvenuta nella notte di Capodanno, ha causato 40 vittime e circa 120 feriti, tra cui giovani italiani. L’episodio ha riacceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza dei locali pubblici e sulle responsabilità legate al rilascio delle licenze. Tra gli interventi, quello di Flavio Briatore che ha espresso forte preoccupazione sulle modalità di concessione delle autorizzazioni.

Bilancio e indagine sull’incendio di Crans-Montana

Le autorità svizzere hanno confermato il numero delle vittime e dei feriti a seguito dell’incendio scoppiato nel locale “Le Constellation”. Tra i deceduti sono stati identificati almeno tre giovani italiani, con altri tre ancora dispersi, tra cui una 16enne milanese. L’indagine aperta ipotizza i reati di incendio, omicidio e lesioni colpose e mira a chiarire le cause e le eventuali negligenze, tra cui i permessi, le uscite di sicurezza, i materiali usati per la ristrutturazione e l’utilizzo di candele pirotecniche all’interno del locale.

Flavio Briatore intervistato

Le critiche di Flavio Briatore sulla sicurezza e le licenze

Flavio Briatore, imprenditore attivo nel settore dei locali notturni, ha dichiarato in un’intervista a Il Giornale che si tratta di un “omicidio” e non di un semplice incidente. Ha sottolineato come il locale non avrebbe dovuto ottenere la licenza a causa della mancanza di uscite di sicurezza adeguate. Secondo Briatore, le uscite di sicurezza devono essere la priorità nella progettazione di un locale, garantendo che siano sufficienti, accessibili, visibili e ampie.

Interno di un locale notturno

L’imprenditore ha inoltre evidenziato l’uso delle candele pirotecniche, note come “fontane di luce”, che potrebbero aver innescato l’incendio. Briatore ha precisato che nei suoi locali questi dispositivi sono stati sostituiti da sistemi elettrici per motivi di sicurezza.

Esterno del locale Le Constellation a Crans-Montana

Normative e sicurezza nel confronto tra Italia e Svizzera

Briatore ha poi evidenziato come in Italia non sarebbe possibile che un locale in tali condizioni ottenga una licenza. Ha espresso sorpresa per la concessione da parte delle autorità svizzere, ritenute normalmente molto rigorose nei controlli. Il riferimento normativo italiano è particolarmente stringente dopo tragedie come quelle di Todi e Torino degli anni Ottanta. Come ricordato dal capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Eros Mannino, l’Italia prevede l’obbligo di utilizzo di materiali resistenti al fuoco nelle strutture pubbliche, per prevenire simili eventi.