
La coreografa e giudice televisiva Carolyn Smith ha nuovamente raccontato la sua battaglia contro il tumore, affrontando per la terza volta questa difficile sfida. In un’intervista legata all’iniziativa Arance della Salute promossa dall’Airc, Smith ha condiviso i dettagli fondamentali della diagnosi e del percorso terapeutico, sottolineando il ruolo decisivo dei suoi animali domestici e la forza mentale necessaria per superare le cure.
La nuova recidiva tumorale è stata individuata in modo quasi accidentale grazie all’insistenza del suo yorkshire, Scotty, che manifestava un comportamento particolare saltandole ripetutamente sul seno sinistro. Questo episodio ha spinto Carolyn a eseguire un’autopalpazione, confermando subito la presenza di un nodulo sospetto. Gli esami successivi hanno evidenziato un tumore aggressivo di grandi dimensioni, portando alla necessità di una mastectomia radicale con urgenza.
Le difficoltà psicologiche durante le terapie oncologiche
Nonostante la precedente esperienza con la malattia, questa terza diagnosi ha portato con sé nuove sfide emotive. Carolyn ha affrontato un ciclo intensivo di trenta radioterapie, arrivando a sostenere due sedute nello stesso giorno. Durante una Tac, esame fondamentale per la definizione della massa tumorale, ha subito forti attacchi di panico dovuti all’impossibilità di muoversi e trattenere il respiro nel macchinario, una condizione che ha richiesto strategie per gestire l’ansia.
Per superare queste difficoltà, la coreografa ha utilizzato la sua passione per la danza come strumento di resilienza. Visualizzava mentalmente la radioterapia come una coreografia, sincronizzando i movimenti del macchinario con passi di danza immaginari, trasformando così un momento di sofferenza in una forma di controllo emotivo.
Oggi Carolyn Smith dichiara di aver recuperato una parte importante della propria vitalità e condivide la sua esperienza come testimonianza di speranza e determinazione. Il suo racconto sottolinea l’importanza della prevenzione, del supporto affettivo, inclusi gli animali domestici, e della forza mentale derivante dalle passioni personali nella lotta contro il cancro. La sua storia rappresenta un esempio per chi affronta situazioni simili, dimostrando che anche dopo una terza diagnosi è possibile trovare nuove risorse per guardare al futuro con fiducia.