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“Cosa stai nascondendo?”. Re Carlo per strada e polizia costretta a intervenire dopo quelle urla

re carlo scandalo epstein

Lo scandalo Epstein torna a travolgere la famiglia reale britannica e mette sotto pressione re Carlo. Ieri, giovedì 5 febbraio, durante una visita nei pressi di Colchester, nell’Essex, il sovrano e la regina Camilla sono stati accolti anche da fischi e contestazioni, proprio mentre erano sul posto per mostrare vicinanza ai pub locali.

Dalla folla sono partite urla pesanti, legate al nome dell’ex principe Andrea, fratello del re: “Hai chiesto alla polizia di investigare su Andrea?” e “Darai aiuto nelle indagini su Jeffrey Epstein?”. Domande secche, lanciate a voce alta davanti al corteo reale, in un clima che è apparso subito teso e carico di rabbia.

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Volantini, striscioni e la protesta che arriva a Buckingham Palace

Poco prima dell’arrivo dei sovrani, alcuni attivisti hanno distribuito volantini con una foto recente di Andrea: l’ex principe è ritratto a quattro zampe su una donna sdraiata a terra. Sul retro, un messaggio che spiega il senso della protesta: “La famiglia reale non dovrebbe essere al di sopra della legge”. Un gesto che ha alzato ulteriormente la temperatura della contestazione.

Il caso, infatti, non si ferma alla strada: la protesta è arrivata fino a Buckingham Palace, dove il movimento anti-monarchico Republic ha srotolato uno striscione davanti ai cancelli: “Carlo, cosa stai nascondendo?”. Un attacco diretto che riporta al centro la gestione interna della crisi e la percezione di opacità attorno alla vicenda.

La vicinanza dell’ex principe Andrea con Epstein resta un nervo scoperto per la Royal Family. Andrea continua a respingere ogni accusa, ma ogni nuova rivelazione rende la sua posizione sempre più difficile da sostenere. Lo scorso ottobre, dopo il memoriale postumo di Virginia Giuffre, che lo ha accusato di aver approfittato di lei da minorenne, Carlo lo ha privato di tutti i titoli.

Oggi Andrea sarebbe in una sistemazione temporanea a Sandringham, la tenuta privata del re, lontano dagli sguardi indiscreti. Ma non basta a spegnere le polemiche. E mentre la vicenda Epstein continua a riemergere, per re Carlo c’è un altro fronte delicato: il consenso verso la monarchia si sta erodendo e sarebbe sceso al 60%, alimentando dubbi e malumori.