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Il tennis non è solo uno sport. È una galleria di ossessioni ed eleganza.

Di chi parliamo quando parliamo di tennis di Stefano Meloccaro è un libro che usa il tennis come punto di partenza per raccontare molto altro: caratteri, epoche, manie, fragilità, stile.

Non è una semplice raccolta di aneddoti sportivi. È quasi una mappa sentimentale del tennis e di tutto ciò che gli gira attorno.

Un libro costruito sulle persone, non sui risultati

La cosa più interessante è proprio questa: Meloccaro non si concentra soltanto sulle vittorie o sulle statistiche.

Parla delle persone.

Di quei personaggi che hanno reso il tennis qualcosa di più grande del gioco stesso:

  • campioni
  • giornalisti
  • allenatori
  • scrittori
  • figure eccentriche
  • geni impossibili da imitare

E il libro diventa così una specie di viaggio dentro l’anima di questo sport.

Federer, Sinner e il filo che unisce epoche diverse

Nel libro convivono mondi lontani tra loro.

Da Roger Federer a Jannik Sinner, passando per Gianni Clerici, Tommasi e riferimenti culturali apparentemente lontani dal campo da tennis.

Ed è proprio questo uno dei punti più forti del libro: mostra come il tennis non sia isolato dalla cultura, ma ne faccia parte.

Il tennis come linguaggio

Meloccaro racconta il tennis quasi come se fosse una lingua.

Un linguaggio fatto di:

  • silenzi
  • rituali
  • eleganza
  • nervosismo
  • solitudine

Perché il tennis, più di molti altri sport, espone completamente chi lo pratica.

Non esistono compagni di squadra dietro cui nascondersi.

E il libro insiste molto su questa dimensione psicologica.

Uno stile leggero, ma pieno di riferimenti

La scrittura è molto fluida, spesso ironica, piena di passione autentica.

Meloccaro scrive da giornalista che conosce profondamente il tennis, ma anche da appassionato che continua ancora a meravigliarsi.

E questo rende il libro molto piacevole anche per chi non segue ogni torneo.

Il vero protagonista: il fascino del tennis

Alla fine il centro del libro non è un singolo campione.

È il tennis stesso.

Quella sua capacità unica di essere contemporaneamente:

  • sport fisico
  • battaglia mentale
  • gesto estetico
  • spettacolo emotivo

Meloccaro racconta molto bene questa natura doppia.

Il momento storico del tennis italiano

Il libro arriva in un periodo particolare, in cui il tennis italiano vive una popolarità enorme grazie a giocatori come Sinner.

E questo rende ancora più interessante il discorso sul passato e sulle figure che hanno costruito la cultura tennistica prima dell’esplosione attuale.

Perché il libro suggerisce una cosa importante: i grandi momenti non nascono mai dal nulla.

Quello che resta davvero

Finita la lettura, resta la sensazione di aver attraversato non solo uno sport, ma un immaginario.

Un mondo fatto di campi silenziosi, telecronache storiche, partite infinite e personaggi che sembrano usciti da un romanzo.

Una chiusura che assomiglia a un ultimo scambio

Il libro non cerca una conclusione definitiva. Come il tennis, continua idealmente anche dopo l’ultimo punto.

E forse lascia una consapevolezza molto semplice:

quando parliamo di tennis…

in realtà stiamo quasi sempre parlando delle persone.