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“È morto don Michele”. Italia, comunità in lutto: addio all’amatissimo parroco

Una comunità che si ritrova improvvisamente senza la voce che l’ha accompagnata nelle celebrazioni, nelle visite e nei giorni ordinari della fede. A Grosseto, Batignano e Nomadelfia il dolore per don Michele Lamberti attraversa persone e luoghi del suo ministero, lasciando il ricordo di un sacerdote discreto, legato alla semplicità e capace di coltivare passioni profonde.

Don Michele Lamberti è morto a 57 anni nella notte di venerdì 28 agosto, nel reparto di leniterapia dell’ospedale Misericordia di Grosseto, dove era ricoverato da alcuni giorni dopo l’aggravarsi delle sue condizioni. La notizia è stata comunicata dalla Diocesi di Grosseto, che ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del sacerdote.

Da tempo il parroco affrontava una malattia iniziata dopo un grave malore nella canonica di Batignano. Furono alcuni fedeli, preoccupati dalla sua assenza alla Messa, a dare l’allarme: un episodio che racconta anche il legame quotidiano costruito da don Michele con la comunità affidata alle sue cure.

Le condizioni del sacerdote apparvero subito molto serie. Trasferito alle Scotte di Siena, fu sottoposto a un complesso intervento chirurgico; fin dall’inizio, secondo quanto riferito dalla Diocesi di Grosseto, le prospettive di ripresa erano considerate limitate. Negli ultimi mesi era stato accolto dalla comunità di Nomadelfia, dopo le dimissioni dall’ospedale.

La sua morte riporta al centro una vicenda seguita con partecipazione da chi lo aveva conosciuto nelle parrocchie e nei diversi servizi diocesani. Nel messaggio di cordoglio, il vescovo ha ringraziato per il cammino condiviso e per il ministero sacerdotale svolto da don Michele, rivolgendo un pensiero anche a quanti gli sono rimasti accanto durante la malattia.

La Messa di esequie è in programma sabato 29 agosto alle 11 nella sala don Zeno, a Nomadelfia. Dalla mattina di venerdì la salma è stata composta all’obitorio dell’ospedale Misericordia, per consentire a fedeli, amici e conoscenti di rendere l’ultimo saluto al sacerdote.

Il cordoglio della diocesi raggiunge in particolare la madre e il fratello di don Michele. Attorno a loro si stringono le comunità che ne hanno incrociato il percorso, segnato da un ministero vissuto senza clamore e da una presenza che, proprio nei gesti più semplici, ha lasciato una traccia riconoscibile.

Nato a Brescia il 2 maggio 1969, don Michele Lamberti era sacerdote da 21 anni. Prima dell’ingresso in seminario aveva lavorato per alcuni anni in un istituto bancario e aveva poi conosciuto l’esperienza di Nomadelfia, passaggio importante della sua storia personale e spirituale.

Entrò quindi nel seminario di Grosseto e studiò teologia a Siena. Il 19 novembre 2005 fu ordinato sacerdote nella cattedrale di Grosseto dal vescovo Franco Agostinelli. Per undici anni fu parroco ad Arcille; dall’ottobre 2020 guidava invece la comunità di Batignano, dopo avere seguito anche il servizio di animazione dei chierichetti a livello diocesano.

Nel ricordo diffuso dalla diocesi emerge il ritratto di una persona dal carattere originale, gentile, semplice e profondo, con una particolare devozione per i santi. Accanto alla vocazione sacerdotale, don Michele coltivava l’ornitologia e la cura del creato, temi ai quali aveva dedicato alcuni libri, intrecciandoli con lo sguardo della tradizione biblica.

Non mancava l’attenzione alla comunicazione: collaborò in diverse occasioni con Toscana Oggi e curò per alcuni anni uno spazio di approfondimento spirituale sulla radio locale Rbc. Restano queste parole, i suoi interessi e il servizio alle comunità: frammenti di una vita sacerdotale che oggi Grosseto saluta con gratitudine e dolore.