
Ci sono fasce televisive che sembrano immutabili, costruite negli anni su abitudini, volti familiari e un rapporto quotidiano con il pubblico. Ma basta l’arrivo di una nuova proposta, nel punto più delicato della mattina, perché quell’equilibrio inizi a cambiare. È quanto sta accadendo tra Eleonora Daniele e Milo Infante, protagonisti di una sfida che i numeri rendono sempre più visibile.
Per Eleonora Daniele, volto storico del daytime di Rai 1 e conduttrice di Storie Italiane, la stagione si è aperta in modo più complesso del previsto. I dati d’ascolto del 5 ottobre, in particolare, mostrano una difficoltà nella seconda parte del programma, quella collocata nella fascia che precede il mezzogiorno.
La conduttrice resta un riferimento per il pubblico del mattino, grazie a un racconto costruito nel tempo tra cronaca, attualità e storie umane. Tuttavia, il nuovo scenario televisivo ha reso più affollato uno spazio nel quale Storie Italiane aveva consolidato negli anni una presenza molto forte.
Il primo segnale di una stagione difficile era arrivato dal passaggio di Eleonora Daniele in prima serata su Rai 3, con Le cose che non sai, progetto chiuso anticipatamente dopo risultati inferiori alle aspettative. Ora l’attenzione si concentra nuovamente su Storie Italiane, programma che rappresenta uno dei capitoli più importanti del suo percorso in Rai.
Nella giornata del 5 ottobre, la prima parte della trasmissione, partita alle 9.50, ha raccolto 627 mila telespettatori e il 17,12% di share. La seconda parte si è invece fermata a 655 mila spettatori, scendendo sotto la soglia del 15% di share: un dato che, inserito nel contesto della mattinata, ha acceso l’attenzione sull’evoluzione della fascia.

A incidere sul nuovo equilibrio è anche l’arrivo di Milo Infante con Ore 11. Il programma si rivolge a una platea interessata, almeno in parte, agli stessi temi: cronaca, casi giudiziari, attualità e vicende capaci di entrare ogni giorno nel dibattito pubblico.
La sovrapposizione tra le due proposte è particolarmente significativa tra le 11 e le 12, quando va in onda la seconda parte di Storie Italiane. Il 5 ottobre, Ore 11 ha sfiorato il 10% di share con 439 mila spettatori; la seconda e ultima parte ha poi raggiunto una media di 478 mila telespettatori e il 6,01% di share.

Non è soltanto il risultato del programma di Milo Infante a rendere interessante il confronto. Il suo debutto sembra aver contribuito a dare forza anche al traino verso il Tg4 del mattino, che ha ottenuto 595 mila spettatori e il 9,46% di share, un risultato rilevante per quella collocazione oraria.
Da una parte c’è dunque Eleonora Daniele, chiamata a difendere uno spazio centrale nella sua lunga esperienza televisiva. Dall’altra Milo Infante, reduce anche dall’ospitata a Verissimo e al centro di una proposta che ha portato una nuova concorrenza nella mattinata della rete Mediaset.

Sarebbe prematuro trasformare alcune settimane di programmazione in un giudizio definitivo. Gli ascolti televisivi variano in base ai temi affrontati, agli ospiti e alle notizie che segnano la giornata. Il dato più evidente, però, è che la mattina tv non conserva più gli stessi equilibri della passata stagione.
Per il pubblico è una scelta in più, per le reti una competizione da seguire giorno dopo giorno. E per Eleonora Daniele e Milo Infante è l’inizio di un confronto a distanza che racconta, ancora una volta, quanto possa essere fragile e decisivo il legame tra un programma e le abitudini di chi lo guarda.
