Ci sono insegnanti che spiegano i libri e altri che fanno venire voglia di aprirli. Professor Borges. Lezioni di letteratura inglese invita a riscoprire questa seconda possibilità: avvicinarsi alla letteratura attraverso la curiosità, il piacere e l’incontro con una voce capace di rendere affascinante ciò che racconta.
Il volume pubblicato da Adelphi raccoglie il corso tenuto da Jorge Luis Borges nel 1966 all’Università di Buenos Aires, registrato e trascritto. Curato da Martín Arias e Martín Hadis, nella traduzione di Ilide Carmignani, permette di conoscere lo scrittore argentino nella veste di professore e, soprattutto, di lettore appassionato.
Entrare in aula con Borges

Il primo motivo di interesse è proprio la prospettiva. Chi associa Borges ai labirinti e agli enigmi dei suoi racconti trova qui un’occasione diversa: seguirlo mentre accompagna gli studenti attraverso le opere degli altri.
La dimensione orale rende questo incontro particolarmente suggestivo. Raccontare una trama, soffermarsi sulla vita di un autore, aprire una digressione: sono gesti attraverso i quali il sapere diventa una conversazione. Il fascino di questa impostazione sta nella possibilità di considerare gli scrittori come presenze da conoscere, oltre che come nomi da collocare in un programma di studio.
Dalle origini della letteratura inglese a Stevenson
Il percorso parte dal Beowulf e arriva a Stevenson, passando, tra gli altri, per Samuel Johnson, Coleridge, Rossetti e William Morris. Borges intreccia le vicende degli autori con quelle delle loro opere, dando spazio alle trame e alle associazioni che alimentano il suo discorso.
Questa varietà offre al lettore più punti di ingresso. Si può essere attratti dalla poesia, dal racconto d’avventura oppure dalla curiosità per un’epoca lontana. L’interesse del viaggio consiste anche nello scoprire quanto una storia possa continuare a parlare fuori dal contesto in cui è nata.
A emergere è una possibilità preziosa: leggere la tradizione come un insieme di incontri ancora disponibili. Un classico può così smettere di sembrare una prova da superare e diventare il prossimo libro da cercare.
La lettura come forma di felicità

Alla base del metodo di Borges c’è il piacere. Nella presentazione del volume, Adelphi ricorda il suo invito a lasciare un libro quando risulta noioso e la convinzione che leggere “deve essere una forma di felicità”.
È un’idea che merita attenzione, soprattutto quando la lettura viene trasformata in un esercizio di prestigio: accumulare titoli, completare elenchi, dimostrare di conoscere gli autori giusti. La prospettiva proposta da Borges rimette al centro la relazione personale con la pagina.
Da qui nasce anche il valore educativo del libro. Trasmettere conoscenze è essenziale, ma suscitare un interesse può avere effetti più duraturi: spinge a proseguire autonomamente, a fare domande e a costruire un proprio percorso.
A chi può interessare questo libro
Professor Borges si rivolge soprattutto a chi ama scoprire come un grande scrittore legge gli altri. Può interessare anche a insegnanti, studenti e lettori che desiderano avvicinarsi alla letteratura inglese attraverso una prospettiva personale.
La natura del volume richiede però la disponibilità a seguire digressioni e cambi di direzione. Chi cerca una consultazione rapida e sistematica dovrà tenerne conto: l’attrattiva principale è l’incontro con il pensiero del docente mentre si sviluppa.
Il valore di Professor Borges
La promessa più interessante di queste lezioni è ciò che possono mettere in movimento dopo la lettura: il desiderio di tornare a un autore, affrontare un’opera rimandata o esplorare un territorio sconosciuto.
Professor Borges ricorda così una funzione essenziale della critica e dell’insegnamento: creare le condizioni perché un libro trovi il suo lettore. E suggerisce che la cultura possa crescere proprio da un gesto semplice, quello di aprire una pagina perché qualcuno ci ha trasmesso il desiderio di farlo.
