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Il coraggio di vivere, storie di chi combatte contro la mafia

Il 23 maggio del 1992 Giovanni Falcone, la scorta e sua moglie vengono uccisi nella Strage di Capaci. Pochi mesi dopo, il 19 luglio, Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta perdono la vita nella Strage di via D’Amelio.  A 30 anni dalla morte di Falcone e Borsellino, una raccolta di storie e personaggi per raccontare ai ragazzi il loro coraggio e per continuare a lottare contro le mafie nel loro nome. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso in “Non chiamateli eroi. Falcone, Borsellino e altre storie di lotta alle mafie” ricordano le vite di chi, guardando la mafia negli occhi, ha deciso di difendere le proprie idee, la propria dignità: gli occhi di Giuseppe Letizia che, nel buio, assistono spaventati allo svolgersi di un feroce assassinio; le parole “pericolose” di Peppino Impastato che ridicolizzano quegli uomini considerati intoccabili; i saldi principi di Giorgio Ambrosoli; la lotta solitaria del generale Dalla Chiesa; la missione contro la mafia di Rosario Livatino, il “giudice ragazzino”; la determinazione di Libero Grassi a non cedere ai tentativi di estorsione; l’alternativa alla mafia e la possibilità di una vita diversa offerta ai giovani da don Pino Puglisi; il diritto a vivere libera rivendicato da Lea Garofalo.

Gli autori partono dall’esperienza mista delle inchieste e dei casi affrontati (Gratteri), come dagli studi e dalle analisi storiche e criminologiche (Nicaso). Questo prezioso patrimonio è la base del loro immenso contributo alla comprensione culturale del fenomeno. Con questo libro vogliono che i giovani conoscano chi è venuto prima di noi nella lotta culturale alle mafie e come abbiano affrontato e vissuto quei momenti nelle loro storie individuali.

A queste si intrecciano altre storie, fino all’analisi finali degli autori, a un glossario dedicato alle parole più importanti e una buona descrizione delle fonti. «Non chiamateli eroi» è destinato principalmente ad un pubblico giovane, ma la scrittura, semplice e concreta, e le testimonianze che contiene, consentono a chiunque di approfondire, scoprire o rileggere storie che hanno segnato direttamente la lotta alle mafie. Nel volume c’è l’idea progettuale dei due autori: «A trent’anni dalla morte dei due magistrati che non volevano essere chiamati eroi, Nicola Gratteri e Antonio Nicaso ricordano le vite di chi, guardando la mafia negli occhi, ha deciso di difendere le proprie idee, la propria dignità. I loro sogni, la loro speranza, il loro coraggio sono un modo per non dimenticare e per ricordare che «Si può fare qualcosa, e se ognuno lo fa, allora si può fare molto».

Nella nota finale del libro, Gratteri e Nicaso hanno spiegato: «Raccontare la storia di chi è morto per mano delle mafie, i loro sogni, le loro speranze, la loro normalità, ma anche il loro coraggio, è un modo per non dimenticare, per farli rivivere. La memoria del loro sacrificio – insistono gli autori – deve spingere a impegnarsi per costruire un Paese che sia veramente libero dalla paura, dal bisogno, ma soprattutto dal condizionamento mafioso e dai maneggi elettorali. È opportuno passare dalla eroicizzazione all’umanizzazione delle vittime. Per tutti, dovrebbero valere le parole profetiche di Rocco Gatto, un mugnaio calabrese ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1977: ‘La loro forza sta nella nostra debolezza, nella nostra paura’ ripeteva spesso, riferendosi agli uomini che da lì a poco lo avrebbero ammazzato. “Ma se tutti ci muoviamo, se li smascheriamo, li possiamo vincere. Loro sono pochi, noi siamo molti”». Per questo, l’idea di Gratteri e Nicaso è che «la lotta alle mafie deve passare da una corresponsabilità dell’intero sistema istituzionale, culturale, sociale ed economico. Oggi più che mai c’è bisogno di conoscenza, ma soprattutto di scelte, coraggiose e inequivocabili. Quelle che spesso portano a schierarsi dalla parte della consapevolezza, piuttosto che da quella dell’indifferenza. L’alba di un nuovo giorno è possibile. Le parole sono pietre. Usiamole – affermano gli autori – per costruire ponti, per unire le coscienze di chi non sopporta più la tirannide delle mafie, l’ipocrisia di chi dovrebbe combatterle e le menzogne di chi continua a girarsi dall’altra parte».

Nicola Gratteri e Antonio Nicaso
Non chiamateli eroi. Falcone, Borsellino e altre storie di lotta alle mafie
Mondadori
https://www.ibs.it/non-chiamateli-eroi-falcone-borsellino-libro-nicola-gratteri-antonio-nicaso/e/9788804740636

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