
Un fragore improvviso ha rotto la quiete della sera, preludio a una tragedia naturale che ha cambiato il volto di intere comunità. La montagna, sotto il peso di piogge torrenziali, ha ceduto, scatenando una colata di fango che ha travolto case e strade. Famiglie spaventate, evacuazioni di emergenza e un territorio ferito sotto il peso di una forza implacabile della natura.
Nel pomeriggio di domenica 28 giugno, un intenso nubifragio ha colpito l’Alto Adige, in particolare l’area tra Merano e Avelengo. Secondo i dati raccolti dagli esperti, nella sola area di Avelengo sono caduti circa 50 millimetri di pioggia in un’ora, saturando rapidamente il terreno fragile sopra la strada provinciale. Questo ha provocato uno smottamento di vaste dimensioni, con una massa fangosa che si è riversata nel Rio Bianco e ha invaso la zona residenziale di via Val di Nova. Le forze dell’ordine e i soccorritori sono immediatamente intervenuti per gestire la situazione critica, mentre le famiglie coinvolte si sono trovate a dover lasciare le proprie abitazioni in fretta o a restare intrappolate in attesa di aiuto.
La colata ha causato gravi danni: tre edifici residenziali sono stati sommersi dal fango fino al secondo piano, con conseguenze strutturali drammatiche. Quattro veicoli parcheggiati nella zona sono stati distrutti dalla furia della massa detritica. Sono stati segnalati cinque feriti lievi, mentre le operazioni di soccorso hanno garantito la sicurezza di 69 persone evacuate tra Merano e Avelengo. Grazie all’intervento tempestivo degli elicotteri, molti residenti intrappolati sono stati tratti in salvo.

Le operazioni di assistenza sono coordinate da Vigili del Fuoco, Protezione Civile e autorità locali. La situazione resta delicata anche a causa di una seconda colata di fango, avvenuta circa mezz’ora dopo il primo evento. Il Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Bolzano utilizza un escavatore cingolato per rimuovere le enormi masse fangose e prevenire ulteriori danni.
Il Centro funzionale provinciale ha emesso un’allerta meteo rossa per lunedì 29 giugno, prevedendo temperature eccezionalmente elevate fino a +36°C a Bolzano, aggravando così le condizioni del terreno già compromesso. Contestualmente, è in vigore un’allerta gialla per rischio temporali e incendi boschivi, con la preoccupazione che nuovi rovesci possano scatenare ulteriori smottamenti e complicare i lavori di messa in sicurezza.
La situazione rimane monitorata con la massima attenzione, mentre le comunità colpite si preparano a affrontare un periodo di difficoltà e ricostruzione.