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Esce per andare a lavoro e viene ucciso: “Giuseppe è morto”

All’alba, quando le strade di Lauropoli erano ancora avvolte dalla quiete e dalla nebbia, la giornata di lavoro di due amici si è trasformata in pochi istanti in una tragedia. Erano diretti verso l’azienda per iniziare il turno, un gesto ordinario che non lasciava immaginare nulla. Poi gli spari, la fuga dei responsabili e il dolore di una comunità chiamata a fare i conti con la morte di Giuseppe Scorza, 34 anni.

La sparatoria è avvenuta a Lauropoli, frazione di Cassano allo Ionio, nel Cosentino. Secondo la ricostruzione iniziale riportata dalle autorità intervenute, Giuseppe Scorza e Renato Elia si trovavano nei pressi della sede della Progitec, impresa che opera nei servizi di pulizia e manutenzione del verde e per la quale entrambi lavoravano.

Almeno due persone avrebbero raggiunto la zona e aperto il fuoco contro i due uomini usando una mitraglietta. I colpi esplosi hanno colpito entrambi: per Scorza non ci sarebbe stato nulla da fare, mentre Elia, pur ferito gravemente, sarebbe riuscito a cercare riparo e a chiedere aiuto. Gli accertamenti dovranno chiarire con precisione la dinamica, il movente e l’identità di chi ha agito.

I carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio hanno isolato l’area e avviato rilievi e ricerche. Chi ha sparato si è allontanato subito dopo l’agguato. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli elementi raccolti, in una fase che resta particolarmente delicata per ricostruire quanto accaduto prima e dopo l’attacco.

Tra gli aspetti che saranno valutati c’è anche il contesto familiare di Giuseppe Scorza. Il padre Maurizio venne ucciso il 4 aprile 2022 insieme alla sua compagna nelle campagne di contrada Gammellona. Si tratta di un precedente drammatico che fa parte della storia della famiglia, ma eventuali collegamenti tra i due delitti potranno essere stabiliti soltanto dagli inquirenti, sulla base di riscontri concreti.

Renato Elia è stato soccorso dal 118 e trasferito all’ospedale di Castrovillari, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico urgente per l’asportazione della milza. Le sue condizioni, inizialmente molto gravi, si sono stabilizzate. Quando il quadro clinico lo consentirà, la sua testimonianza potrebbe offrire elementi utili alle indagini.

Resta intanto lo sconvolgimento per una morte arrivata nel momento più comune della giornata, quello in cui si esce di casa per andare a lavorare. A Lauropoli l’attenzione è tutta rivolta all’inchiesta e alle condizioni del sopravvissuto, mentre familiari, amici e colleghi affrontano il dolore per Giuseppe Scorza, ucciso a soli 34 anni.