In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Anna Paratore, madre della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, offre una testimonianza netta e priva di indulgenze sul rapporto con le figlie e sul contesto familiare che ha formato una delle figure più rilevanti della politica italiana contemporanea.
Le parole di Anna Paratore non sono dettate dall’orgoglio familiare né da un sostegno politico acritico, ma da una visione schietta e rigorosa, che mette in luce ricordi, giudizi e riflessioni precise sul ruolo delle donne e sulle responsabilità legate al potere.
Gli inizi dell’impegno politico di Giorgia Meloni
Anna Paratore racconta che fu lei stessa ad accompagnare la figlia Giorgia al seggio per il suo primo coinvolgimento politico, un percorso che si sviluppò tra militanza giovanile e riunioni informali nella propria abitazione. In quella casa, oggi legata alla storia istituzionale, passavano numerosi giovani che poi hanno assunto ruoli di rilievo nel governo e nel Parlamento italiano.
Un giudizio critico senza indulgenze materne
Nell’intervista, Paratore esclude ogni forma di indulgenza verso le proprie figlie. Afferma infatti di guardare sempre con occhio critico, rifiutando il principio del «ogni scarrafone è bell’a mamma sua». Questo approccio, sottolinea, è per lei una forma di rispetto e ha accompagnato sia Giorgia che Arianna nel loro percorso personale e professionale.
Le fragilità di Giorgia e Arianna Meloni secondo la madre
Anna Paratore non nasconde le debolezze delle figlie. Di Giorgia sottolinea un eccessivo carico emotivo: «Sbaglia a sentirsi sempre il peso del mondo sulle spalle», un atteggiamento che le impedisce di dedicarsi tempo per sé. Per Arianna, figura importante in Fratelli d’Italia, evidenzia invece un’autocritica severa che potrebbe rappresentare un freno nel suo sviluppo personale.
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La posizione di Anna Paratore sugli attacchi social
Riguardo al clima di critica che circonda la famiglia Meloni, soprattutto sui social network, Paratore accetta le critiche politiche severe ma condanna gli attacchi personali. Fa particolare riferimento a commenti vergognosi rivolti alla nipote Ginevra, minorenne e estranea alla vita politica, che dimostrano come l’esposizione pubblica abbia ripercussioni anche sulla sfera privata.
La vita attuale di Anna Paratore: dalla scrittura alla realizzazione di icone sacre
Lontana dalla politica, Anna Paratore ha una storia personale ricca di attività. In passato ha scritto oltre 130 romanzi sotto lo pseudonimo di Josie Bell. Oggi si dedica alla creazione manuale di icone sacre bizantine, una pratica che definisce come strumento di concentrazione e disciplina mentale, temendo soprattutto di perdere questa capacità mentale.
La risposta sul modello Meloni e la presunta accusa di patriarcato
Anna Paratore risponde con fermezza alle accuse che definiscono il “modello Meloni” come una forma di patriarcato. Definisce questa affermazione «una stupidata», e descrive la sua famiglia come dominata da figure femminili, fino al punto che anche il cane è femmina. Sottolinea come la gestione femminile si distingua per la capacità di affrontare molteplici responsabilità, affermando con decisione che si tratta di una forma di matriarcato.