Una serata tranquilla nel quartiere di Roma Casalotti è stata brutalmente interrotta da un evento di violenza estrema che ha sconvolto una famiglia bengalese. Tre membri della famiglia sono stati uccisi all’interno della loro abitazione, mentre un giovane di vent’anni è rimasto ferito e si trova ora ricoverato. Le forze dell’ordine stanno cercando un sospettato, ritenuto un amico di famiglia, fuggito dopo la tragedia.
La tragedia avvenuta in via Montiglio
Il triplice omicidio si è consumato nella tarda serata di venerdì in un appartamento al primo piano di una palazzina a via Montiglio, nella periferia ovest della Capitale. Le vittime sono Kamal, Arzu Udiu e la loro figlia di cinque anni, Alicia, appartenenti alla comunità bengalese residente a Roma. Kamal lavorava da quindici anni in un supermercato di Boccea, mentre la moglie e la figlia erano in Italia da circa due anni.
Dalle prime ricostruzioni, il presunto assassino sarebbe stato accolto in casa dai genitori, senza sospettare le sue intenzioni. La situazione è precipitata in una lite degenerata in omicidio, con tentativi disperati da parte della famiglia di proteggere la bambina, purtroppo senza successo.
Un sopravvissuto e la sua testimonianza
L’unico sopravvissuto è il figlio ventenne, Onion, che è rimasto ferito e attualmente è ricoverato al Policlinico Gemelli. Le sue dichiarazioni sono fondamentali per l’indagine: ha descritto una scena di sangue ovunque e ha riferito di aver trovato l’aggressore intento a pulire le tracce del crimine. Il giovane è già stato ascoltato dalla polizia per fornire dettagli utili a identificare il responsabile.
Le indagini e la ricerca del sospettato
Gli investigatori della polizia scientifica hanno eseguito rilievi approfonditi nell’appartamento e nell’area circostante, cercando impronte e tracce biologiche utili. È stata sequestrata una mannaia, ritenuta l’arma del delitto. Le ricerche si estendono anche alle aree verdi limitrofe, con l’impiego di droni per individuare eventuali nascondigli.
Le testimonianze dei vicini hanno permesso di delineare un identikit: un giovane con una maglia blu, già conosciuto dalla famiglia, è stato visto allontanarsi subito dopo il crimine. Secondo le indagini, si tratta di un amico di famiglia, connazionale delle vittime, attualmente ricercato su tutto il territorio nazionale.
Il lavoro della polizia e le piste investigative
Sotto la guida del dirigente Roberto Pititto, la Squadra mobile di Roma sta analizzando anche i filmati delle telecamere di sicurezza e i telefoni cellulari delle vittime e del sopravvissuto. L’obiettivo è ricostruire i movimenti e i contatti dell’assassino. Le ricerche proseguono senza sosta, con particolare attenzione alla possibile fuga fuori città del sospettato.
Al momento nessuna ipotesi sul movente è esclusa: si indaga su un possibile raptus, una premeditazione o motivazioni economiche. Non si esclude neppure un eventuale coinvolgimento della criminalità organizzata.
Il dolore della comunità e i ricordi della famiglia
La comunità bengalese e i residenti di via Montiglio sono rimasti profondamente scossi dall’accaduto. Numerosi parenti e vicini si sono radunati sul luogo della tragedia, esprimendo il loro dolore e la vicinanza alla famiglia.
Arif, cugino della piccola Alicia e gestore di una pizzeria nella zona, ha ricordato con commozione momenti recenti trascorsi con la bambina. Solo pochi giorni prima del massacro, Alicia aveva preparato con gioia una pizza per il padre, un gesto semplice che rappresentava l’affetto e l’unità familiare spezzata in modo violento.