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La ricerca della felicità tradita dalla realtà, nemica della perfezione

È appena uscito il nuovo lavoro, il secondo, di Vincenzo Latronico dal titolo Le perfezioni, edito per i tipi di Bompiani Editore. Spaccato amaro e realistico di una coppia dei giorni nostri che fatica a trovare, nell’epoca imprecisa ed evanescente dei social, una propria identità esistenziale dentro è fuori le mura domestiche.

di Mimmo Cacciola

Lo scrittore Vincenzo Latronico prosegue il suo personale discorso su le ansie moderne dell’individuo, le sue aspirazioni irrealizzate, i suoi disperati bisogni esistenziali e la fa benissimo con la sua seconda opera letteraria dal titolo Le perfezioni (Editore Bompiani, Collana Narratori italiani, Pagine 144, € 15,20) sugli scaffali delle librerie da pochi giorni. L’incipit del libro recita: «Non sempre la realtà era fedele alle immagini.» Che poi è come dire che noi tutti, o quasi, in questo assioma ci riconosciamo. E lo fa così bene Vincenzo Latronico a riconoscersi in questa mancata adesione tra realtà ed immagine che ne costruisce un apparato letterario come di merletto di fiandra per raccontarci di Anna e Tom e della loro parabola esistenziale.

Tutti vorrebbero – si legge nelle note editoriali – la vita di Anna e Tom. Un lavoro creativo senza troppi vincoli; un appartamento a Berlino luminoso e pieno di piante; una passione per il cibo e la politica progressista; una relazione aperta alla sperimentazione sessuale, alle serate che finiscono la mattina tardi. Una quotidianità limpida e seducente come una timeline di fotografie scattate con cura. Ma fuori campo cresce un’insoddisfazione profonda quanto difficile da mettere a fuoco. Il lavoro diventa ripetitivo. Gli amici tornano in patria. Il tentativo di impegno politico si spegne in uno slancio generico. Gli anni passano. E in quella vita così simile a un’immagine – perfetta nel colore e nella composizione, ma piatta, limitata – Anna e Tom si sentono in trappola, tormentati dal bisogno di trovare qualcosa di più vero. Ma esiste? Vincenzo Latronico torna alla narrativa con una storia lucida e amara di sogni e disillusioni, una parabola sulle nostre vite assediate dalle immagini dei social media e sulla ricerca di un’autenticità sempre più fragile e rara”.

In fondo sta tutta qui l’eterna domanda, quell’essere o non essere che ci riporta inesorabilmente al punto ed il cui antefatto recita più o meno così: Altolà chi va là! Dove in realtà siamo noi, spaventatissimi, a porre un altolà a noi stessi e verso il quale la Vita risponde chiamandoci con Dì tu chi sei a ritrovare il nostro ruolo, il nostro posto nel mondo se volete, perduto o mai cercato: questo sempre secondo la teoria cosmica dell’esistere del Bardo. Noi la sottoscriviamo e ci sembra che Vincenzo Latronico, in fondo, sia della partita.

Ci confortano allora le parole in forma di recensione diClaudia Durastanti che scrive: «La storia di una coppia come unità atomica del mondo, combinazione di affetti e percezioni di sé che non parla solo di due persone, ma del sistema economico che hanno attorno, delle città che abitano, delle case che occupano e abbandonano. Con la precisione malinconica di Tondelli e la vivacità provocatoria di Ben Lerner, Latronico ci regala un romanzo importante, a suo modo nuovo, anche se parla dell’unità di vita – la coppia – quasi più vecchia di sempre»

Oppure quelle apparse sul Frankfurter Allgemeine Zeitung che recitano così: «Un nuovo maestro della letteratura italiana. Infine al coro si uniscono i nostraniMarco Belpoliti, per L’Espresso che annuncia: «Un narratore veloce, scaltro, intelligente, cinico e sentimentale, dotato di una lingua flessibile e affilata che usa come una frusta che fa schioccare nell’aria» e Giovanni Pacchiano, de Il Sole 24 Ore che certifica: «Un nuovo Dos Passos»

Vincenzo Latronico, classe 1984 è autore di due romanzi, Ginnastica e rivoluzione (2008) e La cospirazione delle colombe (2011), entrambi editi con Bompiani. Ha tradotto, fra le altre cose, opere di Hanif Kureishi, F. S. Fitzgerald e Max Beerbohm; collabora a «La Lettura» del «Corriere della Sera» e alla «IL» il mensile del «Il Sole 24 Ore». Nel 2012 con La cospirazione delle colombe ha vinto il premio Bergamo e il premio Napoli.

Vincenzo Latronico
Le perfezioni
Bompiani, 2022

“Caro Pier Paolo”: storia di un amicizia con Pasolini