Per Benedetta Rossi la maternità ha aperto una fase completamente nuova della vita, fatta di emozioni ma soprattutto di responsabilità. Dopo anni trascorsi a condividere con il pubblico tanti aspetti della quotidianità, la food blogger si è trovata davanti a una scelta molto diversa: decidere quanto raccontare della propria famiglia e, soprattutto, dove tracciare un confine per proteggere chi non ha ancora l’età per scegliere autonomamente.
Diventare mamma ha significato anche rivedere il rapporto con quella grande comunità che da tempo segue Benedetta sui social. Se il suo lavoro si è costruito anche sulla spontaneità e sulla capacità di aprire le porte della propria vita al pubblico, quando si tratta delle figlie l’atteggiamento è decisamente più prudente. La priorità, in questo caso, non è condividere, ma garantire alle bambine la possibilità di crescere senza essere immediatamente trasformate in personaggi pubblici.
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Benedetta Rossi mamma, le parole di Caterina Balivo
Benedetta Rossi ha adottato insieme al compagno Marco Gentili due bambine di 10 e 9 anni, Natacha e Sharlyn. La food blogger ha già condiviso con i fan alcuni aggiornamenti sulla nuova vita familiare, ma ha scelto di non mostrare pubblicamente le piccole. Una decisione precisa, presa per tutelare la loro privacy e impedire che la notorietà dei genitori finisca per coinvolgerle prima ancora che possano decidere se desiderano oppure no essere esposte sui social.

Una scelta apparentemente semplice, ma che assume un significato particolare considerando la popolarità di Benedetta Rossi e il peso che i social hanno nella sua attività. Proprio questo comportamento è stato al centro di una riflessione negli studi di “La Volta Buona”, dove Caterina Balivo ha espresso senza esitazioni la propria approvazione per il modo in cui Benedetta e Marco stanno proteggendo le figlie.
“Bravi, non mostrate i figli sui social”, ha esordito la conduttrice, ricordando che anche i bambini “sono delle persone”. Balivo ha quindi allargato il discorso alle conseguenze che la continua esposizione online potrebbe avere una volta diventati adulti: “Sono convinta che chiederanno il conto ai genitori da grande, perché pubblicando i nostri figli sui social creiamo già una carta di identità, che siamo decidendo noi genitori per loro”.


Il punto sollevato dalla conduttrice riguarda soprattutto il diritto dei bambini a costruire autonomamente la propria identità. Fotografie, video e racconti pubblicati dai genitori rimangono infatti online e possono contribuire a creare un’immagine pubblica di una persona molti anni prima che questa abbia la possibilità di esprimere il proprio consenso. Per Caterina Balivo, essere genitori non significa avere automaticamente il diritto di decidere anche questo aspetto della vita dei figli.
La conduttrice ha infatti proseguito con parole molto nette: “Chi siamo noi? Li abbiamo messi al mondo, li dobbiamo proteggere, dobbiamo farli crescere, dobbiamo dare la possibilità di avere una buona istruzione, ma perché dobbiamo esporli? E soprattutto già farli diventare popolari. E se loro invece vorranno essere delle persone anonime?”. Una riflessione che parte dal caso di Benedetta Rossi ma arriva a toccare un fenomeno molto più ampio, quello della presenza sempre più frequente dei minori nei contenuti pubblicati quotidianamente dagli adulti.
Nel caso di Natacha e Sharlyn, Benedetta Rossi e Marco Gentili hanno dunque preferito mantenere una linea di grande riservatezza. Possono raccontare la felicità di essere diventati genitori e condividere qualche frammento di questa nuova esperienza senza necessariamente mostrare le bambine. Un equilibrio che Caterina Balivo ha voluto premiare pubblicamente, concludendo il suo intervento con un elogio diretto alla food blogger: “Complimenti, brava!”.