
Gianmarco Mazzi è stato indicato come nuovo ministro del Turismo in sostituzione di Daniela Santanchè, dimessasi nelle scorse settimane. Il giuramento è previsto a breve al Quirinale, a conferma della volontà dell’esecutivo di chiudere rapidamente questa importante nomina.
La scelta del governo guidato da Giorgia Meloni ricade su un profilo non convenzionale: Mazzi, infatti, è un manager con una lunga esperienza nel settore dello spettacolo e degli eventi, piuttosto che un politico di carriera.
Chi è Gianmarco Mazzi
Nato a Verona il 1° luglio 1960, Mazzi ha una laurea in giurisprudenza ma ha costruito la sua carriera principalmente come manager e organizzatore nel mondo musicale e televisivo. Attivo fin dagli anni Ottanta, ha collaborato con artisti di rilievo come Adriano Celentano, Gianni Morandi, Lucio Dalla e Caterina Caselli.
È tra i fondatori della Nazionale Italiana Cantanti, un progetto benefico che ha raccolto oltre 50 milioni di euro per iniziative umanitarie.

Ruolo chiave al Festival di Sanremo e in televisione
Il nome di Mazzi è strettamente associato al Festival di Sanremo, dove ha ricoperto il ruolo di direttore artistico in diverse edizioni tra il 2005 e il 2012. In questo periodo ha contribuito ad innovare il format e a rafforzare il legame tra musica, televisione e grandi eventi, collaborando con conduttori come Paolo Bonolis, Antonella Clerici e Gianni Morandi.
Ha inoltre coordinato numerosi programmi televisivi per Rai e Mediaset, inclusi eventi musicali e spettacoli di grande successo, e ha organizzato eventi di rilievo come l’opening di Expo 2015 e manifestazioni all’Arena di Verona.
Esperienze recenti e ruolo manageriale
Negli ultimi anni Mazzi ha ricoperto la carica di amministratore delegato e direttore artistico della Fondazione Arena di Verona, una delle principali istituzioni culturali italiane. Ha inoltre lavorato a format televisivi di successo come The Voice e a produzioni legate alla lirica e allo spettacolo dal vivo.
Ingresso in politica con Fratelli d’Italia
Il passaggio alla politica avviene nel 2022, quando Mazzi viene eletto deputato con Fratelli d’Italia. Nello stesso anno entra nel governo Meloni come sottosegretario al Ministero della Cultura con delega allo spettacolo, occupandosi di politiche culturali e dell’industria dello spettacolo.
Le ragioni della nomina al Turismo
La nomina di Mazzi al Turismo è interpretata come una scelta strategica per valorizzare il “brand Italia” sfruttando la sua esperienza nel campo degli eventi, della cultura e della comunicazione internazionale.
Il turismo moderno richiede infatti capacità di narrazione e di attrazione di pubblico globale, integrando spettacolo, territorio e promozione. L’esperienza di Mazzi potrebbe rappresentare un punto di forza in questa direzione, anche se rimane da verificare la sua capacità di gestire gli aspetti amministrativi e istituzionali del ministero.
Un cambio di approccio nel governo Meloni
L’arrivo di Mazzi segna un possibile cambio di strategia: meno orientata agli aspetti tecnico-burocratici e più focalizzata sulla comunicazione e sull’immagine del Paese. Questa impostazione potrebbe rafforzare la centralità degli eventi culturali e dello spettacolo nel turismo italiano.
Resta comunque da attendere l’effettiva attuazione di questa nuova linea e i risultati concreti che il ministro riuscirà a ottenere nei prossimi mesi.