in ,

“Elisabetta la regina infinita”, pubblico e privato dell’indomita sovrana

Di Diana Ridini

“I principi e le principesse delle favole non muoiono mai. In verità neppure invecchiano. ‘Quel vissero felici e contenti’ confina le loro esistenze in un limbo, che però non sempre è inondato dalla luce dorata della nostalgia”. Recita così il prologo di “Elisabetta la regina infinita”, edito da Garzanti. Tenendosi lontani dal sentiero battuto dai più, quello del gossip e di scoop veri e presunti, Alberto Mattioli e Marco Ubezio, hanno voluto raccontare nel loro nuovo libro la vita straordinaria di Elisabetta II, la regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth, che alle favole non ha mai smesso di credere. Chi si cela davvero dietro la facciata fredda della sovrana che dopo aver superato i 63 anni di regno dell’ava Vittoria, tra 713 giorni potrebbe sorpassare anche gli oltre 72 anni del leggendario Re Sole? Gli autori con un sottile humour molto british consegnano ai lettori il ritratto di una donna che sembra aver sfidato le leggi del tempo e di cui tutti continuiamo a subire l’infinito fascino.

Sono trascorsi quasi settant’anni dal giorno dell’incoronazione – la prima trasmessa in diretta televisiva – sotto le magnifiche volte dell’abbazia londinese di Westminster, e da quel 2 giugno la fama e la popolarità di Elisabetta II non hanno fatto che accrescere. “Nel suo ruolo pubblico ha vissuto in prima persona cambiamenti storici epocali, attraversando guerre mondiali e tempeste politiche; come capo della famiglia Windsor ha dovuto affrontare scandali e tragedie, divorzi e rappacificazioni. La ferma compostezza con cui è rimasta al centro della scena per tutti questi anni l’ha trasformata in un mito che il giornalista Alberto Mattioli e il cultore Marco Ubezio celebrano con pura passione e divertita riverenza”, si legge nella quarta di copertina. Chi non conosce Elisabetta? Si può anche non fare il nome: è la regina per antonomasia. Una vera icona.

Nel libro si ripercorre tutta l’esistenza della sovrana salita ufficialmente al trono a soli 25 anni quando suo padre, Giorgio VI, morì il 6 febbraio 1952. Elisabetta II si trovava in Kenya al momento del suo decesso e tornò in patria come regina del suo paese. Nel volume ampio spazio alla storia d’amore con Filippo, figlio del principe Andrea di Grecia e Danimarca e della principessa Alice di Battenberg, che ha incontrato la futura regina per la prima volta quando lei aveva solo 8 anni e lui 14. Entrambi parteciparono al matrimonio della principessa Marina di Grecia (cugina del principe Filippo) e del principe Giorgio, il duca di Kent (zio di Elisabetta). Cinque anni dopo la coppia si incontrò di nuovo quando Giorgio VI portò Elisabetta a visitare il Royal Naval College di Dartmouth, dove Filippo era un cadetto. Nel 1946 arrivò la proposta di nozze di lui ad Elisabetta, che accettò senza nemmeno contattare i suoi genitori. Ne era profondamente innamorata. L’annuncio pubblico ufficiale arrivò il 9 luglio del 1947. Quella data sancì l’inizio di una storia d’amore destinata a durare fino alla morte di lui. E poi i figli, il rapporto di lei con i nipoti, il sincero rispetto per il suo Paese. Una biografia piacevole che ripercorre le tappe più significative del regno di Elisabetta II, sfogliando però ad una ad una le pieghe del cuore dell’indomita Lilibeth.

Alberto Mattioli e Marco Ubezio
Elisabetta. La regina infinita
Garzanti, 2022

“Il canto di Calliope”, la storia di tutte le donne in guerra