Una vibrazione breve, ma sufficiente a richiamare l’attenzione della popolazione e dei sistemi di controllo del territorio. Nelle prime ore del mattino un terremoto in Albania ha interrotto la quiete con una scossa avvertita in diverse aree, senza che al momento emergano conseguenze per persone o edifici. L’episodio riporta al centro la costante attività sismica di una regione tra le più delicate del Mediterraneo.
Terremoto in Albania: magnitudo 3.8 e orario della scossa
Il sisma è stato registrato alle 7:52 dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Secondo i dati disponibili, la scossa ha raggiunto una magnitudo di 3.8 e il suo ipocentro è stato localizzato a circa 20 chilometri di profondità.
Il movimento tellurico è stato percepito dalla popolazione. Le prime informazioni non segnalano tuttavia danni a persone o strutture. Si tratta di un evento di intensità moderata, inserito nel quadro di una sismicità che interessa con regolarità il territorio albanese e l’intera area balcanica.
Perché l’Albania è un territorio ad alta sismicità
L’Albania si trova in una fascia geologica complessa del Mediterraneo, dove l’interazione fra diverse placche tettoniche produce movimenti costanti della crosta terrestre. Il Paese è situato nella zona di contatto fra la placca Eurasiatica e la placca di Adria, mentre la spinta verso nord della placca Africana contribuisce a modificare continuamente questo equilibrio.
La compressione della crosta favorisce l’accumulo di energia lungo le faglie attive, che può essere rilasciata attraverso terremoti di differente intensità. A rendere più articolato il quadro intervengono anche le spinte dell’Appennino verso est e quelle delle catene delle Dinaridi e delle Albanidi verso ovest.
Le zone costiere affacciate sull’Adriatico e sullo Ionio rientrano fra le aree maggiormente esposte, ma la presenza di faglie attive riguarda anche porzioni interne del Paese. È un dato che impone monitoraggio e attenzione, soprattutto dopo ogni scossa avvertita dalla cittadinanza.
La storia dei terremoti in Albania
La sismicità albanese ha radici antiche. Le prime testimonianze documentate risalgono al 57 d.C., quando un forte terremoto interessò la zona di Durazzo. Nei secoli successivi il territorio è stato colpito da numerosi eventi rilevanti, alcuni dei quali hanno superato la magnitudo 6.
Tra gli episodi ricordati dalle cronache figura il sisma del 1° giugno 1905, stimato di magnitudo 6.6, che causò gravi danni e vittime. Più recente, e ancora vivo nella memoria collettiva, è il terremoto del 26 novembre 2019, di magnitudo 6.5, che colpì la costa settentrionale nei pressi di Durazzo e Thumanë.
In quell’occasione morirono 51 persone e la scossa fu avvertita anche in alcune regioni dell’Italia meridionale. L’evento registrato nelle ultime ore ha avuto caratteristiche nettamente inferiori e non risulta aver provocato conseguenze, ma conferma la continua attività di un’area che resta fra le più sismiche dell’intero bacino mediterraneo.