
Tre donne ultraottantenni, residenti nello stesso condominio, sono state vittime di un furto avvenuto il 25 maggio scorso, che ha lasciato sgomenta la comunità locale. I ladri sono riusciti a entrare nelle abitazioni senza segni visibili di effrazione e hanno portato via denaro, gioielli e oggetti personali, mettendo poi in scena un elaborato inganno per guadagnare la fiducia delle vittime.
Secondo le prime indagini, i responsabili hanno impiegato un dispositivo elettronico noto come “decoder Topolino”, capace di aprire serrature a cilindro europeo senza danneggiare le porte. Questa tecnica, sempre più diffusa, permette di accedere agli appartamenti senza lasciare segni evidenti di effrazione, complicando il lavoro delle forze dell’ordine.
All’interno delle abitazioni, i ladri hanno sottratto contanti, gioielli e altri beni di valore. Particolare attenzione è stata riservata al furto di fotografie personali delle proprietarie, elementi che saranno fondamentali nelle fasi successive della truffa.

La messinscena dopo il furto: finti carabinieri con prove fotografiche
Non appena le anziane sono rientrate, uno degli autori del furto si è presentato nei pressi del condominio fingendosi un appartenente alle forze dell’ordine. Per rendere credibile la sua identità ha esibito proprio le fotografie rubate, spiegando che i ladri erano stati individuati e arrestati.
Questa strategia, che combina manipolazione psicologica e inganno, ha sorpreso gli investigatori per la sua complessità e precisione. L’obiettivo era guadagnare la fiducia delle vittime ed evitare sospetti immediati.
Le indagini in corso e le prove raccolte
Gli investigatori stanno analizzando i filmati registrati da telecamere private nella zona. In uno di questi si vede un uomo curato nell’aspetto, che poco prima del furto si è coperto con guanti in lattice, un cappellino e una mascherina per non essere riconosciuto. Al momento, le autorità cercano di identificare tutti i componenti della banda e verificare se episodi simili siano stati commessi anche in altre città, utilizzando la medesima tecnica.
Questa vicenda ha riacceso l’attenzione sulla crescente sofisticazione dei furti ai danni degli anziani, che non si limitano più all’effrazione fisica ma coinvolgono anche strategie psicologiche complesse. Le forze dell’ordine invitano a diffidare sempre di chi si presenta come rappresentante delle istituzioni senza un’adeguata verifica e a segnalare tempestivamente qualsiasi comportamento sospetto.